Disturbi del movimento

All’interno dell’Unità clinica di Riabilitazione si attivano, al momento attuale, percorsi per la rieducazione del tratto grafico nei bambini e nei ragazzi con disgrafia e percorsi di supporto per i bambini e i ragazzi con Disturbo da tic.

Cosa sono i Disturbi del movimento e quali elementi li caratterizzano?

I disturbi del movimento sono disturbi del neurosviluppo che comprendono varie etichette diagnostiche, ognuna delle quali ha delle specifiche caratteristiche. In senso ampio, coinvolgono l’organizzazione del movimento corporeo, a livello fine o grosso-motorio, che può essere imprecisa, non finalizzata o non controllata. I bambini o i ragazzi con Disturbo dello sviluppo della coordinazione sono spesso definiti goffi, lenti o imprecisi nell’esecuzione delle attività motorie; a livello scolastico, possono incontrare difficoltà nel realizzare la scrittura a livello grafico. I bambini o i ragazzi con Disturbo del movimento stereotipato presentano un comportamento motorio ripetitivo, apparentemente intenzionale, ma afinalistico (per esempio, scuotere le mani, battere la testa). I bambini o i ragazzi con Disturbo da tic presentano, nelle varie definizioni specifiche del disturbo, la presenza di tic, ovvero di movimenti o vocalizzazioni improvvisi, rapidi, ricorrenti motori non ritmici.

1) Disgrafia (all’interno del quadro di Disturbo dello sviluppo della coordinazione)

Sintomatologia

Il bambino o il ragazzo con disgrafia presenta una scrittura tendenzialmente illeggibile (sia da parte di chi la produce, sia da parte di chi la legge), prodotta con significativa lentezza e con grande sforzo fisico. A livello qualitativo la forma delle lettere prodotte può essere atipica o ambigua, indipendentemente dall’allografo utilizzato (corsivo, stampato, script…), può essere incoerente nelle grandezze o essere altalenante rispetto al rigo, possono essere presenti delle dismetrie, dei collegamenti interrotti. La cattiva qualità della scrittura non è determinata da eccessiva velocità, al contrario nonostante la lentezza mostrata, la persona con Disgrafia non riesce a incidere in senso positivo sulla leggibilità del suo prodotto. A queste caratteristiche si associa sempre una sensazione di grande affaticamento, che può coinvolgere tutto il distretto motorio implicato nel compito motorio di scrittura, dalle dita, al polso, al braccio, alla spalla.

Con quali modalità si svolge il trattamento della disgrafia?

La presa in carico del bambino o del ragazzo con disgrafia in genere è associata a un più ampio intervento di riabilitazione sulla scrittura. Per la specifica parte motoria, sono previste attività di rieducazione del gesto grafico e di automatizzazione dei legami funzionali tra le lettere. Il bambino viene accompagnato in questa attività con un processo di modeling da parte dell’operatore, che rende concreto e visibile il movimento migliore per tracciare le lettere. A questa parte riabilitativa è sempre affiancata un’attività volta a favorire l’introduzione di mezzi compensativi, come la scrittura a tastiera.

2) Cosa è il disturbo da tic?

I disturbi da tic comprendono il Disturbo di Tourette, il disturbo persistente (cronico) da tic motori o vocali e il disturbo transitorio da tic, ognuno con caratteristiche specifiche rispetto alla presenza di tic motori e/o vocali e alla durata del sintomi.

Quali elementi caratterizzano il disturbo?

Tutti i disturbi da tic sono caratterizzati dalla presenza di movimenti (tic motori) o vocalizzazioni (tic vocali) improvvisi, rapidi, ricorrenti e non ritmici. A seconda della durata e dei gruppi muscolari o delle vocalizzazioni prodotte i tic motori o vocali si distinguono in semplici e complessi.

Sintomatologia

Il disturbo da tic si manifesta con la presenza di tic motori e/o vocali semplici e/o complessi persistenti da più di un anno dalla prima manifestazione, con una tipica fluttuazione del sintomo rispetto alla gravità e ai distretti muscolari e/o alle vocalizzazioni prodotte.

Solitamente l’insorgenza avviene tra i 4 e i 6 anni con un aggravamento intorno ai 10-12 anni ed un contenimento della sintomatologia nel corso dell’adolescenza.

Spesso i disturbi da tic si manifestano in associazione ad altri disturbi del neurosviluppo.

Con quali modalità si svolge il trattamento?

All’interno di un trattamento multidisciplinare la psicoterapia cognitivo comportamentale copre un ruolo molto importante, soprattutto, con l’utilizzo di due tecniche evidence based: l’Habit Reversal Training (HR) e l’Exposure and Response Prevention (ERP) grazie alle quali il paziente prende consapevolezza sul processo fisiologico che porta alla manifestazione del tic ed impara a gestirne la sua comparsa. Completano il percorso terapeutico tecniche di rilassamento, attività psicoeducative, tecniche cognitive ed il parent training.

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